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acrocosmo: un |
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piccolo accenno | cosmologico. La Terra, il nostro pianeta, è su un
Punto Primario di Convergenza delle Dinamiche Dimensionali. In altre parole, si trova
in un universo anulare stabile in prossimità di un Meridiano Astrale,
un segmento di un circolo di energia primaria, lenergia costitutiva
delluniverso, che attrae irresistibilmente intorno a sé le |
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sfere armillari più esterne degli Erranti,
gli universi instabili che si muovono lungo i Meridiani. Fatto sta che,
allincrocio di queste sfere armillari con il meridiano astrale, si verificano
continuamente strappi dei vari continuum e mescolanza dei diversi «umori»
eterei. Queste interferenze cosmiche sono piuttosto frequenti nel Multiverso,
e poche delle civiltà che lo abitano ne sono consapevoli. Ma il punto è che questi
avvenimenti macroscopici hanno degli effetti microscopici - «cosmologicamente»
parlando - sul nostro povero pianeta: ogni volta che queste interferenze si
manifestano, possiamo avere delle «intrusioni». Ovvero le presenze o le
energie che abitano gli altri piani di esistenza sono in grado di accedere alla nostra
dimensione. Alcune di esse sono assolutamente innocue e vivono da millenni sul
nostro pianeta senza provocare disturbo se non, come conseguenza, la nascita e il
perpetuarsi di leggende su esseri o animali favolosi (il Piccolo Popolo irlandese, i
Troll scandinavi, le sirene, i centauri, i ciclopi e il Minotauro della mitologia greca,
gli Dei-animali della teologia egizia, lo Yeti, la Fenice, la Chimera, i draghi cinesi
ecc...).
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A
destra, una delle più antiche rappresentazioni simboliche della struttura dinamica del
Tutto.
La Terra, raffigurata al centro, è attraversata da due linee rette e parallele che
percorrono i sessantatrè strati dei mondi superiore e inferiore, descritti nella
mitologia induista. Lo sfondo indistinto simboleggia lo spazio infinito costruito dalle
particelle atomiche. Questa illustrazione del II millennio avanti Cristo interpreta
correttamente la Totalità Dinamica di continuum spazio temporali che forma il Tutto
Esistente. La Terra è attraversata da un Meridiano Astrale, uno degli infiniti
circoli primari di energia che formano la struttura portante del Multiverso; i numerosi
strati dei mondi inferiore e superiore della figura simboleggiano la molteplicità degli
universi che coesistono insieme al nostro. |
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A lato, è rappresentata in modo schematico la struttura teorica
del Tutto. Si distinguono facilmente i Meridiani Astrali, che ne formano
lossatura, e gli Universi Anulari, zone di spazio stabile, non disturbate dai
flussi di energia dimensionale che corrono lungo i Meridiani. La Terra è situata in uno
di questi universi stabili ed è posizionata stabilmente in prossimità di un Meridiano
Astrale; vive quindi un periodo di grandi turbolenze dei flussi di energia e di cospicue
interferenze dimensionali. |
| Lungo
i Meridiani Astrali, portati dai flussi di energia primaria, si muovono gli universi
instabili, o Erranti. Come si vede nella figura a destra, essi
attraversano e compenetrano gli Universi Anulari senza interagire con essi. La loro
presenza è avvertibile soltanto attraverso stati alterati di coscienza, propri dei sensitivi
e degli alienati. Può accadere che intorno ai Meridiani Astrali si formino delle zone di
turbolenza dei flussi di energia dimensionale, o Nodi. |
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La rappresentazione, a sinistra, dellatomo originario di Leadbeater e Besant "Occult
Chemistry", 1908 è ciò che più si avvicina a unimmagine schematica di
un Nodo. Gli Erranti che rimangono presi da questo vortice di
energia si avvicinano periodicamente al Meridiano Astrale e, in prossimità di
esso, entrano in contatto con gli Universi Anulari. In questi casi, le forti
interferenze di energia dimensionale provocano «strappi» tra i vari universi,
con mutuo scambio di «umori eterei» e conseguente intrusione e/o espulsione di
materia. |
La Terra è al centro di tali zone di turbolenza dimensionale
da poco più di centomila anni e le intrusioni ed espulsioni di esseri viventi e materia
inanimata questultima viene sempre distrutta nel passaggio sono molto
frequenti. Quando tali interferenze si manifestano in vortici discendenti, si hanno
delle «intrusioni»; se si manifestano in vortici ascendenti, si hanno delle «espulsioni».
Nella figura a lato, viene evidenziato un vortice discendente che interessa il nostro
pianeta, con le diverse zone di intrusione distinte, in caratteri ermetici, per ampiezza e
durata. |
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Vediamo ora come vanno le cose nel Microcosmo.
Ognuna delle diverse «zone di competenza» sulla Terra, dove solitamente si aprono le
soglie dimensionali, viene affidata a un singolo Baluardo che dovrà
vigilare affinché non si verifichino intrusioni manifeste oppure ostili. La città dove vive
Gea è una di queste «zone»: una metropoli senza |
identità, una sorta di amalgama di diverse grandi città europee e nord-americane. Ha un fiume,
grandi ponti, una bella area verde nel centro, ma non è New York; ha grandi parchi
nei suoi pressi, con foreste di sequoie e profondi canyon, ma non è Los Angeles né San
Francisco. La sua polizia assomiglia a quella europea, ci sono vaste comunità di
immigrati maghrebini e indiani, ma non è Parigi né Londra. Può anche darsi che non
si trovi nel nostro universo, ma su qualche piano di esistenza parallelo, dove tutto è
simile a ciò che conosciamo, ma non è affatto lo stesso.
Il periodo storico in cui si muove Gea è quello dei nostri giorni.
I riferimenti musicali di Gea sono gli stessi dei ragazzi d'oggi:
dai classici come Bruce Springsteen, Peter Gabriel, Jaco Pastorius agli emergenti come i Portishead, i Cranberries, Bjork.
I poster con cui Gea tappezza il suo loft rappresentano opere di artisti moderni come
Keith Haring o Hassan Massoudy.
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Gli avvenimenti sociopolitici
che accompagnano le sue avventure sono quelli della nostra società: forte
immigrazione dai paesi poveri, problematiche ambientali, intolleranza
xenofoba, violenza contro le frange più deboli, uso strumentale della pena di morte.
Nella storie di Gea, si riverberano le vicende locali e internazionali della nostra
cronaca quotidiana; gli stessi «intrusi dimensionali», che formano vaste
comunità occultate nel sottobosco cittadino, sono la controparte fantastica dei
«nostri» immigrati clandestini che vengono in Europa a cercare condizioni
di vita migliori.
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I NEMICI |
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Una
schiera infinita. E tutti cercano di accedere
al nostro mondo. Sono i «diavoli», la Razza Nemica! |
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